Parpignol

Parpignol รจ un'agenzia per il manageriato di artisti lirici.




Davide Toschi  nasce nel 1963 a Viareggio, città dove compie i suoi primi studi musicali (in pianoforte) per poi trasferirsi a Siena dove completa gli studi universitari laureandosi in Scienze della Comunicazione con una tesi: «Note di carta, sulla comunicazione della musica colta», che indaga l'evoluzione delle teorie e delle pratiche comunicative adottate nel campo della musica colta. Dopo varie esperienze giornalistiche iniziate da giovanissimo e un lungo periodo di navigazione a vela si dedica per una decina di anni alla critica musicale militante scrivendo per il quotidiano La Nazione, occasionalmente per Il Giorno e Il resto del Carlino, e per varie riviste specializzate tra cui Amadeus, Suonare News e  Operaclick (testata on line).

La professione di critico musicale lo porta a girare per i teatri di mezzo mondo proponendogli confronti serrati fra diversi momenti e differenti realtà. Testimone del passaggio dal teatro di regia tedesco alle nuove forme di interazione fra le tecnologie e le arti sceniche, vive l'opera come spettacolo unico composto da una moltitudine di fattori il cui ordine gerarchico è determinato di volta in volta dall'accumulazione degli elementi storici, letterari e musicali con quelli congiunturali scatenanti quindi risultati ogni volta unici e  irripetibili. Per questo, principalmente, non gradisce molto gli ascolti registrati e, soprattutto, non reputa attendibili le valutazioni basate esclusivamente su elementi non raccolti "dal vivo".

Ha preferenze musicali assai mutevoli ma non nasconde una relazione privilegiata con la musica contemporanea e una sana curiosità per le nuove composizioni che ha seguito per un certo periodo anche per Amadeus.

Dagli ultimi mesi del 2006 è dimissionario da tutti gli impegni di critica e, dopo una breve collaborazione con Anna Bertini (www.joinopera.com), si dedica con energia e ritrovato entusiasmo alla costituzione della agenzia artistica Parpignol che rappresenta un obiettivo importante per la sua vita e per quella degli artisti coinvolti.

Il concetto di agenzia artistica poggia, in effetti, sulla consapevolezza di potere aiutare cantanti, registi, musicisti, direttori d'orchestra, scenografi a trovare i propri risultati professionali organizzandone le tappe, i modi per progredire e le esperienze per maturare, facendo parte di un gruppo legato da comuni sensibilità, interessi e dagli stessi obiettivi generali.

Le competenze in comunicazione di massa e la sua eterogenea esperienza di vita gli permettono di vedere e relazionarsi con l'esterno attraverso più punti di vista, cogliendone complessità di aspetti talvolta nascosti e proponendo soluzioni originali e singolarmente congeniali agli interessati.

L'incontro con alcuni amici e amiche con un differente patrimonio esperienziale e di competenze, ma dalle comuni convinzioni etiche, rappresenta una delle principali motivazioni che l'hanno portato alla scelta di questa nuova professione.